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Italiani: popolo di poeti, navigatori e… influencers

Iconosquare, il noto tool Francese di statistiche Instagram, lancia la sezione Influencers che, a differenza di strumenti più perfezionati (ma a pagamento) e nonostante la mancanza di filtri avanzati di ricerca dimostra, ancora una volta, l’importanza che si sta creando intorno a queste figure.

L’influencer influenza il mercato, l’influencer riceve gadget direttamente a casa, l’influencer dorme, pranza e cena gratis, insomma: tutti vogliono essere influencers.

Non avendo evidentemente un DB particolarmente ricco Iconosquare offre la possibilità a tutti i suoi utenti di suggerire nuovi influencers a patto che essi non siano dei repostatori seriali ma pubblichino foto proprie e di qualità, che abbiano almeno 20.000 followers e che, a loro volta, ne seguano meno di 500 (?).

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E noi Italiani che si è fatto? Nel giro di una settimana o poco più siamo tutti corsi ad autosuggerirci, e Iconosquare, che sa che siamo tutti Influencers, ci ha messo tutti in lista, evviva!

E poi via a bullarsi sui vari Social, “sono tra i primi 10 influencers italiani”, “si ma io ho un engagement rate più alto e si sa, le aziende cercano quello”, “io sono figo perché non seguo nessuno”, “io a parità di followers sono su Instagram da soli 3 giorni”, “io sono tra i primi 5 senza mai aver postato gattini, tramonti e HDR“, e così via…

In questa maniera anche l’Italia tutta fa bella figura, siamo il paese con più influencers Instagram dopo gli USA (42 – 53) che su 570 utenti totali menzionati è sicuramente un risultato egregio.

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Come si diceva qualche lustro fa, meditiamo gente, meditiamo…

Francesco Mattucci (@iena70)

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