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I Contest su Instagram

Alzi la mano chi non ha mai vinto un Contest su Instagram! Nessuno vero? Un piccolo repost magari, di una community semisconosciuta, ma ormai, sul Social, il quarto d’ora di notorietà non si nega a nessuno come è giusto che sia.

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Instagram ormai esonda di Contest, che siano promossi da community o da aziende non ha importanza, tutti i giorni immancabilmente il nostro feed viene invaso da inviti a postare immagini con tag dedicato a questo o a quello.

I brand si stanno accorgendo sempre di più che sfruttare la UGC (User-generated content) conviene moltissimo anche perché, la maggior parte delle volte, non costa nulla o molto poco, fare leva sull’ego di ogni Igers è spesso sufficiente per ottenere materiale da sfruttare gratuitamente.

Personalmente ho smesso di partecipare a Concorsi di ogni tipo che non mettano in palio premi di una certa consistenza, siano essi in denaro o in natura, aggiudicarmi un Contest che ha come premio la pubblicazione della mia immagine sul profilo del promotore a me non porta nulla, nemmeno nuovi followers (fa eccezione Instagram con il suo WHP) quindi non vedo il motivo per il quale dovrei impegnarmi.

Ma proviamo a classificare le varie formule che ci vengono proposte quotidianamente:

CONCORSI “REPOST”

I più frequenti, sono quei Contest dove, in caso di vittoria, il premio consiste nel repost della immagine vincente sui profili Social e Web del promotore del concorso. La speranza è che, facendo appunto leva sul nostro ego, il vincitore a sua volta amplifichi la cosa ripubblicando il suo risultato sui propri canali personali dando sempre maggiore visibilità a chi il concorso lo ha indetto.
Vantaggi per il partecipante: zero assoluto

CONCORSI “MOSTRA”

Qua si sale di livello, generalmente il premio consiste, oltre a quanto già descritto sopra, nella stampa dell’immagine vincente e nella organizzazione di una “MOSTRA”. Solitamente alla parola Mostra l’Igers già si pensa esposto al Moma affianco a Basquiat e comincia a mandare scatti senza esitare, non immagina invece che le sue foto saranno prodotte con una stampante ad aghi, incollate ad un cartoncino sotto il quale verrà scritto a mano il suo nome ed esposte su una parete di cartongesso al Santuario della Madonna della Solitudine il 29 di febbraio verso le 22:00.
Un altra variabile è “le foto prescelte saranno utilizzate per la realizzazione dell’e-book e/o del catalogo dell’azienda X” quindi l’azienda realizza un catalogo a costo 0 (mentre una foto scattata da un professionista non lo è) e noi si può andare dagli amici sventolando il flyer e dicendo “guarda la mia foto sul catalogo, c’è anche il mio nome in basso, scritto in Courier 6 con trasparenza al 70%”.
In entrambi i casi vantaggi per il partecipante: zero assoluto

CONCORSI A PREMIO

Pochi ma ce ne sono, per fortuna, sono quei concorsi che mettono in palio premi in denaro o in natura di un certo livello. Si parla di weekend in alberghi di lusso o buoni spesa presso grossi centri commerciali e così via. Questi a mio parere sono i Contest sui quali concentrarsi e per i quali vale la pena spendere il nostro tempo, probabilmente non diventeremo mai dei McCurry ma un po’ di soddisfazione è garantita.

A parziale giustificazione dei primi due tipi di Contest bisogna dire che, in Italia, la normativa per l’istituzione di Concorsi a Premio è nebulosa, farraginosa e complessa, solo le grandi aziende possono permettersi di richiedere l’Autorizzazione Ministeriale (Aut. Min.) che ha dei costi e dei tempi non alla portata dei più.

Francesco Mattucci (@iena70)

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